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MGIC Names Sinks CEO as Mortgage Insurer Rules Loom
MGIC Investment Corp. promotedPatrick Sinks to chief executive officer as the mortgage insurerlooks for ways to raise capital to meet new industry standardsproposed by a U.S. regulator.
Lazard Beats Estimates on Record Advisory Revenue
Lazard Ltd., the largest independentmerger-advisory firm, posted second-quarter profit that beatanalysts’ estimates on record revenue from advising on takeoversand asset management.
Il mattinale della Questura di Prato
Tutti gli interventi effettuati dalle Volanti nelle ultime ventiquattro ore
Un’orchestra giovanile di 60 elementi in concerto nel chiostro di San Domenico
Appuntamento con la musica sinfonica della orchestra Stoneleigh Youth proveniente dall’Inghilterra. L’ingresso è a offerta libera.
Lo smartwatch di Apple? Dai brevetti si capiscono molte cose…
Smartphone & Tablet
Come sarà lo smartwatch di Apple? Sono mesi che se ne parla, ma a parte qualche prototipo preconizzato dai creativi di Photoshop, non c’è, per il momento, nulla di concreto.Da qualche giorno a questa parte, però, stanno circolando in Rete le immagini di un brevetto depositato da Cupertino tre anni fa nel quale si parla in maniera piuttosto esplicita di un dispositivo da polso - nome in codice iTime - capace di connettersi all’iPhone e agli altri dispositivi Apple.Dalle spiegazioni e dalle illustrazioni a corredo del brevetto si evince che il futuro orologio di Apple sarà basato su un dispositivo amovibile inserito in un cinturino intelligente in grado di ospitare a bordo tutta una serie di circuiti e sensori (compreso accelerometro e GPS), nonché un jack audio. Il device, si legge ancora nel documento, sarebbe in grado di ricevere notifiche in tempo reale attraverso un sistema di connettività push (con e senza fili) accompagnato da feedback aptico (ovvero con una leggera vibrazione).Va da sé che vista la data del brevetto, è piuttosto probabile che Apple abbia provveduto nel frattempo a rivedere il suo progetto anche alla luce dei prodotti presentati dalla concorrenza. Il fatto stesso che nel brevetto in questione non si parli di un vero e proprio smartwatch ma di un dispositivo da polso costruito sulla base di un iPod Nano da attaccare e staccare su un’apposita sede del cinturino pone più di un legittimo dubbio sulla reale fattibilità del progetto iTime.Lo smartwatch di Apple dovrebbe debuttare entro la fine del 2014, presumibilmente verso il mese di novembre. [Per saperne di più]  Segui @TritaTech!function(d,s,id){var js,fjs=d.getElementsByTagName(s)[0];if(!d.getElementById(id)){js=d.createElement(s);js.id=id;js.src="//platform.twitter.com/widgets.js";fjs.parentNode.insertBefore(js,fjs);}}(document,"script","twitter-wjs");
Rubino si presenta a Prato con tanto entusiasmo - Foto -Video
«Ho voglia di dimostrare che posso ancora dare molto». I tifosi lo accolgono con cori e affetto
Fermati in quattro mentre escono dal supermercato senza pagare
Carabinieri e polizia impegnati in tre distinti tentativi di taccheggio in altrettanti punti vendita alimentari
Explore Nearby, ecco come Google Maps vuole neutralizzare Foursquare
Smartphone & Tablet
Negli ultimi anni, per quanto riguarda l’annuncio di nuovi servizi e funzionalità, Google sembra operare come un cecchino. Rimane nell’ombra in totale silenzio e intanto lavora, progetta, sviluppa; finché qualcuno decide di annunciare qualcosa di nuovo, a quel punto esce dalla copertura e colpisce.È un po’ quello che è successo in queste ore con Foursquare. La società di geolocalizzazione non ha fatto in tempo ad annunciare il lancio di una nuova app mobile, che oltre a rivoluzionare il design metterà una pietra tombale sui leggendari check-in (sostituiti già da tempo dall’app Swarm ), che Google ha risposto con una nuova funzionalità praticamente identica.Con Explore Nearby , gli utenti iOS e Android che utilizzano le mappe di Google hanno uno strumento in più per scoprire luoghi di interesse a seconda della loro ubicazione geografica. Attivando la funzione di geolocalizzazione, sarà possibile ricevere informazioni sui locali, i negozi e le attrazioni presenti nella stessa zona in cui ti trovi. La cosa interessante, è che il tool è in grado di adattare i suggerimenti all’ora del giorno, al numero di volte in cui sei già stato in un determinato posto e alla tua storia di navigazione.Hai inoltre la possibilità di selezionare un raggio d’azione specifico in cui il servizio dovrà cercare luoghi di interesse. Poniamo ad esempio che tu abbia solo mezz’ora a disposizione e voglia prenderti una birra, potrai chiedere all’app cosa c’è di interessante a cinque minuti di distanza a piedi; se invece sei motorizzato, puoi decidere di esplorare le zone raggiungibili con 5, 10, 20, X minuti di tragitto in automobile. Poi, una volta arrivato sul posto, potrai attivare l’opzione My Location e ricevere informazioni pertinenti al luogo che hai raggiunto (recensioni, foto, dettagli storici, etc.).Come dicevamo a inizio articolo, queste funzionalità sono molto simili a quelle su cui sta puntando Fousquare con il suo nuovo restyling , e se come prevedibile Google riuscirà a offrire un servizio efficiente, è possibile che molti tra gli aficionados della storica app di geolocalizzazione decidano di passare ancora più tempo su Google Maps.Ma sarebbe stupido pensare che Big G abbia fatto questa mossa solo con fini protezionistici. Ad un'azienda come Google, un servizio come Explore Nearby torna utile a prescindere dalla rivalità con Foursquare, basti pensare alle opportunità pubblicitarie insite in un tool che suggerisce posti da visitare.
Decreto competitività: i 10 punti principali
Soldi
E’ stato un vero tour de force quello delle commissioni Industria e Ambiente del Senato per concludere l’esame del Dl competitività in conversione di legge. La seduta fiume è durata per tutta la notte con un ultimo rush per approvare gli ultimi emendamenti questa mattina e dare il mandato al relatore.Sono ancora due le partite aperte: l'introduzione della doppia soglia per l'Opa (al 20% per società diverse dalle Pmi, se nessun altro è in possesso di una percentuale superiore, oltre a quella già vigente del 30%) e lo spalma incentivi del fotovoltaico, che prevede la possibilità di cedere in tutto o in parte gli incentivi e una riduzione del 10% dei costi della bolletta energetica.Il provvedimento approderà in aula questo pomeriggio (o al massimo domani), dove è probabile il voto di fiducia. Di seguito i dieci punti principali del Dl.Stop anatocismoIl governo ha dato parere favorevole a un emendamento che cancella la norma sull'anatocismo , ossia il calcolo degli interessi sugli interessi bancari, la cui reintroduzione nel provvedimento all’esame in Senato, dopo la cancellazione dall’ordinamento da parte del Parlamento, era stata caldeggiata dalla Banca d'Italia e dagli istituti di credito.Creditori PA, proroga fino al 31 ottobreUn emendamento dei relatori, l’ex vice direttore del Corriere della sera Massimo Mucchetti (Pd) e Giuseppe Marinello (Ncd), prevede che i soggetti creditori nei confronti della Pubblica amministrazione potranno presentare istanza di certificazione, per la cessione dei crediti, non più "improrogabilmente entro 60 giorni" dal 23 giugno, data di entrata in vigore della legge che ha convertito il Dl Irpef, ma fino al 31 ottobre.Mezzo miliardo alle Poste ItalianeA Poste Italiane, stando a un emendamento dei relatori, vanno 535 milioni di euro, dirottando 410 milioni dai pagamenti della Pa, in attuazione di una sentenza del Tribunale dell’Ue dello scorso settembre, in una causa che vedeva contrapposto il gruppo ora guidato da Francesco Caio alla Commissione Ue.La questione IlvaDue proposte sottoscritte da tutta la maggioranza introducono due importanti novità nel "pacchetto Ilva": il sub - commissario Ilva avrà poteri ad hoc in materia ambientale, mentre le risorse sequestrate ai Riva potranno andare al risanamento dell’azienda.Raccolta dei rifiuti: Lazio e CampaniaVia libera alla norma che dà poteri speciali sulla raccolta dei rifiuti al governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, e al sindaco di uno dei comuni del territorio regionale, ossia il sindaco di Roma Ignazio Marino. Le commissioni hanno approvato anche la proposta di un commissario che in sei mesi decida sul termovalorizzatore di Salerno.Impianti Biogas: procedura più snellaNon sarà più necessaria la cosiddetta Valutazione d'impatto ambientale (Via) "postuma" per sanare impianti a biogas non regolari, stando a un emendamento presentato da Massimo Caleo (Pd) e approvato dalle commissioni Industria e Ambiente.Fondi immobiliari: proroga della scadenzaGrazie a un emendamento dei relatori sarà possibile per le SGR (società di gestione dei risparmi) prorogare per un massimo di due anni il termine di durata dei fondi immobiliari quotati da esse gestiti.Pmi: più veloce l’accesso agli incentiviL'accesso alla cosiddetta "nuova Sabatini", l’incentivo alle Pmi per ammodernare l'apparato produttivo, sarà accelerato: in pratica, verrà rimessa agli intermediari finanziari richiedenti la garanzia la valutazione economico - finanziaria e del merito di credito dell'impresa. Viene poi prevista una contabilità ad hoc per la concessione ed erogazione dei contributi.Pmi: arriva un fondo ad hocUn altro emendamento dei relatori prevede l’istituzione presso l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa un "Fondo comune di investimento mobiliare di tipo chiuso, riservato ad investitori qualificati" con l'obiettivo di promuovere gli investimenti in capitale di rischio nelle Pmi che operano "in settori ad elevato potenziale di crescita e che realizzano innovazione".Ambiente: multe per i "furbetti" delle buste di plasticaLe commissioni hanno dato il via libera a un'altra proposta di Caleo che prevede l’immediata entrata in vigore della sanzione pecuniaria del pagamento di una somma da 2.500 a 25.000 euro (che si moltiplica in caso di quantità ingenti) per coloro che, non rispettando il divieto partito il 1 gennaio 2011, continuano a commercializzare sacchetti di plastica o falsi bioshopper, non biodegrabili e non compostabili secondo lo specifico standard europeo.
Alitalia, perché le Poste devono sempre aiutarla
Aziende
“Non siamo azionisti speciali, ma diversi dagli altri”, parola di Francesco Caio, amministratore delegato di Poste Italiane, che ben riassume la posizione della sua società nell'intricata vicenda di Alitalia. Oggi, la compagnia di bandiera ha bisogno di soldi, per rimettere in sesto la propria situazione finanziaria, come vuole il suo prossimo compratore: il vettore aereo di Abu Dhabi Etihad, che sta per acquisire il 49% di Alitalia. Prima, però, la compagnia italiana deve mettere in cantiere un aumento di capitale di 250-300 milioni di euro che le consentirà appunto di avere le spalle più solide.Leggi anche: Perché Etihad vuole Alitalia Tra i partecipanti a questo aumento di capitale, dovrebbero esserci proprio le Poste che oggi sono il secondo azionista di Cai (la holding che controlla Alitalia) con una quota di oltre il 19%. Se contribuisse alla ricapitalizzazione, dunque, Poste Italiane dovrebbe mettere mano al portafoglio e sborsare una somma di almeno 40-50 milioni di euro, corrispondente alla quota di sua pertinenza. L'amministratore delegato Caio, però, sta facendo chiaramente resistenza e ha spiegato pure il motivo del suo atteggiamento: le Poste sono una società di proprietà dello Stato che è sempre sotto la lente dell'Europa. Le regole dell'Ue, infatti, vietano all'Italia di erogare aiuti pubblici ad aziende private, anche utilizzando (come escamotage) una società controllata dal Tesoro. Di conseguenza, secondo Caio, un nuovo intervento di Poste a favore Alitalia rischia di configurarsi proprio come un aiuto di stato.Leggi anche: Chi è Etihad, nuovo partner di Alitalia Dopo queste obiezioni del manager, è spuntata dunque una soluzione di compromesso. Invece di partecipare direttamente all'aumento di capitale, le Poste potrebbero entrare a far parte di una newco (una società neo-costituita) in cui avrebbero una quota del 5%, mentre il 49% spetterebbe ai nuovi partner di Etihad e il restante 46% andrebbe invece agli attuali azionisti di Alitalia-Cai. In tal modo, Caio sborserebbe diverse decine di milioni di euro ma eviterebbe di mettere i soldi a fondo perduto dentro la vecchia compagnia aerea di bandiera, che considera una società ormai decotta.Leggi anche: L'accordo per Alitalia Questa operazione, però, non cambierebbe di molto la sostanza delle cose: nonostante le resistenze di Caio, il ruolo di Poste in Alitalia sembra irrinunciabile . Per quale ragione? Perché Poste Italiane è ormai da anni una gallina dalle uova d'oro per il governo, cioè un colosso di stato che fattura26 miliardi di euro e ha un utile netto di poco superiore al miliardo. Gran parte del business deriva dalla vendita di prodotti finanziari (attraverso la divisione Bancoposta) e di polizze assicurative d'investimento (attraverso la controllata Poste Vita).Leggi anche: Il contratto di ricollocamento dei dipendenti Il gruppo Poste Italiane, insomma, è tra i pochi ad avere soldi in abbondanza per mettere una toppa alle falle che ancora ci sono nei bilanci di Alitalia. Del resto, è stato così anche in passato quando, sotto la gestione dell'ex-amministratore delegato Massimo Sarmi, il gruppo ha sborsato più di 70 milioni di euro per entrare nel capitale della compagnia di bandiera e rimanerci fino a oggi. Se lo ha fatto allora, obietta qualcuno, perché non dovrebbe farlo oggi? Quando si crea un precedente, si sa, è poi difficile tornare sui propri passi.
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